PROGRAMMA
ELETTORALE
Versione breve
Didattica
La
riforma legata al DM509-99 era necessaria per dare risposta al nuovo tessuto
della società, al mondo del lavoro e all'Europa tutta. Qualcosa
nella sua applicazione non ha però funzionato. E' mancato sicuramente
un indirizzo e un controllo centrale che, nel rispetto dell'autonomia,
doveva essere assicurato dal ministero, ma più di tutto hanno influito
gli errori commessi dai singoli atenei. Nella maggior parte dei casi i
corsi per il nuovo ordinamento sono stati mutuati da quelli del vecchio
senza attuare una seria revisione dei programmi e della didattica. Ne
risulta che la laurea triennale raramente è riuscita a formare
figure lavorative effettivamente spendibili sul mercato e, quel che è
peggio, ancor più raramente è riuscita a formare giovani
sicuri delle proprie capacità.
Pensiamo inoltre che la laurea triennale e la specialistica si debbano
configurare come un sistema coerente e che sia quindi necessario garantire,
in queste condizioni di precarietà del sistema, agli studenti che
hanno iniziato un percorso di poterlo terminare con l'iscrizione al livello
superiore corrispondente. In questo senso siamo contrari a qualsiasi forma
di selezione nell'immatricolazione alla laurea specialistica di continuità.
Per integrare la preparazione dei laureati triennali crediamo inoltre
opportuno l'utilizzo dei mezzi messi a disposizione dalla riforma quali
i tirocini: chiediamo che le università spendano il loro nome sul
mondo del lavoro al fine di fornire un numero di stage almeno pari a quello
richiesto dagli studenti.
Diritto allo studio
Il
diritto allo studio non è solo la possibilità che deve essere
garantita a tutti di poter portare a termine gli studi anche attraverso
interventi di provvidenza ma è anche la necessità di avere
una università realmente a misura di studente.
Forse, tra i tanti problemi è passato in secondo piano, ma stanno
scomparendo totalmente dei corsi studiati appositamente per gli studenti
lavoratori. Ormai fallito il modello della "serale", per non
abbandonare il progetto della "formazione permanente" proponiamo
che venga adottato ovunque il sistema di iscrizione a crediti e che tutti
i corsi nuovo ordinamento siano dotati di materiale didattico apposito
(così da facilitare lo studio individuale).
Crediamo che l'attivazione delle "lauree on line" possa essere
una buona risposta ai problemi degli studenti lavoratori, ma vogliamo
che i nuovi corsi siano sottoposti a rigidi controlli di qualità
perché non siano creati atenei specifici con il solo scopo di guadagnare
a scapito degli studenti. Per questo motivo chiediamo anche un serio impegno
su questo tema anche alle università dalla tradizione più
consolidata.
Non possiamo però dimenticarci delle difficoltà economiche.
Siamo assolutamente contrari all'innalzamento delle tasse per l'iscrizione
alla laurea specialistica in quanto per quanto evidenziato dalle prime
sperimentazioni non esistono costi aggiuntivi per le strutture accademiche.
Il problema della casa è annoso: i prezzi sono alle stelle, la
mancanza di regolari contratti anche. Proponiamo di creare in collaborazione
con le università dei portali internet in cui inserire i propri
annunci d'affitto. Crediamo poi nell'importanza delle case dello studente
che se ben strutturate oltre a rappresentare un importante aiuto per i
fuorisede, possono diventare luogo di aggregazione e di cultura oltre
che alberghi-dormitori.
Se il nostro programma ti sembra valido, vai a leggere la versione estesa. V ì troverai ampliamenti delle tematiche e riferimenti a: progetto di struttura ad Y, master di primo livello, corsi a distanza del consorzio Nettuno, contratti per studenti-lavoratori, biblioteche, prestiti d'onore, riforma degli ISU in Lombardia, DPCM sul diritto allo studio